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Le Bourget 2019, vetrina dell’aeronautica del futuro

Dossier aéronautique

Un salone aeronautico in forma smagliante,

Il Paris Air Show (ex-Le Bourget) conferma anche quest’anno il suo ruolo di massimo salone mondiale dell’aeronautica, distanziando Farnborough con ben 316.000 visitatori, 2.450 aziende fra cui 1.185 espositori francesi, 12 stand regionali con più di 600 PMI, 140 aeromobili esposti e 300 delegazioni ufficiali. Un evento che non ha equivalenti negli Stati Uniti e supera largamente i nuovi arrivati: Zhuhai (Cina) e Dubai.

vetrina dei nuovi obiettivi ambientali dell’industria,

Il 2019 non è stato l’anno dei nuovi programmi ma della maturità e dell’ottimizzazione delle risorse: riduzione dei consumi di carburante, digitalizzazione delle catene di produzione, alleggerimento degli allestimenti interni… Il motore LEAP sembra destinato a diventare un best-seller, l’A320neo prosegue sicuro la sua ascensione, l’A321 long range sembra aver conquistato il mercato e i biocarburanti hanno una maggiore visibilità. Tutte queste innovazioni hanno in comune la capacità di ridurre i consumi di carburante per passeggero, soddisfacendo in questo modo sia le attese in materia di sostenibilità che i requisiti economici delle compagnie aeree. Il settore aeronautico ha anche avviato il programma Corsia (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation), che punta a stabilizzare le emissioni di gas ad effetto serra dell’aviazione mondiale, con un obiettivo “carbon neutral” rispetto al 2020.

 

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ma anche finestra sul futuro del trasporto aereo,

Al di là della razionalizzazione, spicca sempre l’innovazione promossa dalle start-up, spesso sostenute dai big del settore, che utilizzano in misura crescente l’elettronica imbarcata e l’IA. E alle start-up è stato dedicato il Paris Air Lab, vero evento nell’evento con 140 aziende partecipanti, fra cui 70 della “Paris Air Lab 2019 Sélection”, 54.000 visitatori, 11 tavole rotonde e “Battle conf”. Le industrie del settore continuano inoltre ad esplorare soluzioni di trasporto più “verdi”, che in alcuni casi hanno superato lo stadio di “concept plane”. Naturalmente, il salone ha riservato un posto speciale agli aerei completamente elettrici (con l’Alice di Eviation Aircraft e il pipistrello Alpha Electro della DGAC) o agli ibridi (come EcoPulse di Daher e Airbus, il Cassio di VoltAero, l’E-Fan X di Airbus e il Bell Nexus de Safran). I dirigibili, che potrebbero essere utilizzati per il trasporto merci nelle aree sprovviste di rete stradale, sono tornati alla ribalta con Flying Whales.

con il digitale e l’aereo a guida autonoma.

DI fronte a un settore aeronautico proiettato verso l’avvenire, il GIFAS (Raggruppamento delle Industrie Francesi Aeronautiche e Spaziali) ha colto l’occasione offerta dal salone per lanciare il suo programma “Industria del futuro” destinato ad affiancare le PMI e il loro management durante la transizione digitale, garantendo la sicurezza dei sistemi IT e di produzione.

Sullo sfondo, il salone ha dato ampio spazio anche all’evoluzione verso i velivoli autonomi, di cui i droni sono l’avanguardia. Una rivoluzione già in corso in campo militare, rappresentata al Paris Air Show dallo Scaf (Sistema di combattimento aereo del futuro): un sistema integrato in cui il NGF (caccia di nuova generazione) opera come posto centrale di controllo volante, abbinato a droni, satelliti e navi, all’interno di un sistema di sistemi denominato Combat Cloud.

Anche quest’anno, il Bourget ha dato spettacolo con le sue esibizioni aeree - incredibile l’A350-1000 - ma anche con i suoi annunci di vendita. 361 aeromobili per Airbus e 247 per Boeing, fra cui un’intenzione d’acquisto di IAG per 200 Boeing 737 Max, proprio mentre il programma è stato sospeso dalle agenzie per la sicurezza aerea.  L’edizione 2019 del Paris Air Show è stata ancora una volta la vetrina per eccellenza di un’industria che, in Francia, rappresenta la prima voce dell’avanzo commerciale, dedica il 12% del proprio fatturato alla R&D, contribuisce al dinamismo dei territori con 195.000 posti di lavoro diretti e, soprattutto, 15.000 assunzioni e più di 4.000 creazioni nette di posti di lavoro nel 2018.

Testo visita CA

Per la seconda edizione consecutiva, Crédit Agricole ha avuto il privilegio di essere l’unico gruppo bancario invitato dal GIFAS per una visita istituzionale, accolto inoltre dal management delle imprese incontrate: DAHER, LISI Aerospace, SATYS, poli di competitività come Aerospace Valley, start-up del Paris Air Lab... Questi incontri sono il riflesso della partnership di lunga data esistente fra Crédit Agricole e la filiera aeronautica.

CACIB, leader mondiale nei finanziamenti aerei (44 anni di esperienza, oltre 1.200 acquisti di aerei finanziati, dai primi Airbus 300; 19 ricompense ottenute dagli organismi internazionali di riferimento) assiste i committenti e le compagnie aeree nei vari continenti. Le reti del gruppo, Casse regionali – da Pirenei-Guascogna a Franca Contea - e LCL, sono partner fedeli al fianco del management delle PMI (Lauak, WeAre, Duqueine, Tecalemit, Supermeca) e delle imprese intermedie (Mecachrome, Revima) del settore. Infine, in un settore in pieno consolidamento, il supporto offerto dalle reti retail e dai fondi d’investimento del gruppo, per il passaggio generazionale o la riconfigurazione del patrimonio, si conferma indispensabile per i manager, spesso totalmente assorbiti dai progetti industriali.

 

Pascale Rombaut-Manouguian, Etudes Economiques Groupe

pascale.rombaut-manouguian@credit-agricole-sa.fr

 

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