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3 domande a Tanguy Claquin sulla tassonomia

 

Portrait de Tanguy Claquin

Tanguy Claquin, Responsabile del team Banking Sustainable  - Crédit Agricole CIB.

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Quali sono gli aspetti più rilevanti della tassonomia?

Oggi, nel campo della finanza responsabile, la questione della definizione di ciò che è “verde” o no viene lasciata ai player privati, senza alcuna funzione di indirizzo esercitata dalle autorità.

Con l’elaborazione della tassonomia, la sfida è di definire cosa può essere considerata, in Europa, come un’attività economica sostenibile; iniziando da quelle che contribuiscono agli obiettivi ambientali. La sfida è internazionale in quanto oggi la transizione energetica ha un impatto globale, con considerevoli incidenze economiche, ma anche perché l’Europa è il mercato dominante in termini di finanza “verde”.

Lei partecipa ai lavori dell’UE. Cosa può dirci del ruolo delle banche nell’elaborazione del regolamento europeo?

Faccio parte del gruppo di esperti che consiglia la commissione europea e il mio ruolo riguarda soprattutto l’elaborazione dei Green Bond Standard dell’UE. Rappresento l’insieme delle banche cooperative riunite nell’associazione europea delle banche cooperative (EACB) e fornisco contemporaneamente al gruppo di lavoro l’esperienza di CACIB, leader mondiale dei green bond. 

In linea generale, per quanto riguarda la finanza responsabile, le banche cooperative si distinguono per la profonda conoscenza dell’argomento e per la loro forte ambizione. Dalla cassa locale alla banca d’investimento, tutti avvertiamo l’impatto della transizione ambientale. Le banche cooperative difendono una tassonomia che permetterebbe alla “finanza verde” di operare per una transizione al tempo stesso giusta e rapida.

Crédit Agricole, durante le molteplici discussioni cui ha partecipato, ha contribuito in particolare al riconoscimento di varie sfumature di “verde” nella tassonomia. Nel progetto di regolamento, accanto alle attività con zero emissioni di CO2 sono state quindi introdotte due categorie: le attività di “transizione” dedicate al sostegno delle attività ad alte emissioni (ad esempio, l’utilizzo del gas naturale nel trasporto marittimo) e le attività “facilitatrici” che contribuiscono indirettamente alla transizione (ad esempio, la catena di valore industriale che consente il trasporto ferroviario).

Quale sarà l’impatto della tassonomia sulle nostre attività?

Le entità del gruppo Crédit Agricole sono già molto avanti su questo tema. In maniera generale, lo sviluppo di tale tassonomia da parte della commissione europea conferma tutte le scelte del gruppo Crédit Agricole in materia di finanza sostenibile. 

Dovremo ovviamente adattare alcuni dei nostri reporting e restare attenti, man mano che i criteri tecnici saranno definiti nei diversi settori di attività, fra cui l’agricoltura.

 

› Per leggere la decrittazione sulla tassonomia europea, clicca qui

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