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Approfondimenti... La tassonomia

A seguito dell’Accordo di Parigi, la Commissione europea ha sviluppato una specifica strategia in materia di finanza sostenibile.

Fra le sue iniziative prioritarie: la definizione di una tassonomia europea.

Ma cos’è esattamente la tassonomia? 

La tassonomia punta a stabilire un sistema uniforme per valutare, sulla base di criteri comuni, se un’attività economica è sostenibile. Il sistema sarà prima applicato agli obiettivi ambientali e in seguito agli obiettivi sociali.

Il regolamento non crea una lista completa delle attività economiche “verdi” ma definisce un quadro generale che si articola intorno a sei obiettivi fondamentali: l’attenuazione dei cambiamenti climatici, l’adattamento a tali cambiamenti, la protezione delle risorse idriche e marine, la transizione verso l’economia circolare, incluso il riciclaggio dei rifiuti, la prevenzione e il controllo dell’inquinamento e la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Un’attività economica è sostenibile sul piano ambientale se contribuisce sostanzialmente a uno (o più) obiettivi ambientali; se non causa pregiudizi significativi agli altri obiettivi; e se è svolta nel rispetto delle norme internazionali minime in materia sociale e di lavoro.

I dettagli tecnici che permettono di valutare se un’attività può essere qualificata come sostenibile sul piano ambientale sono elaborati da gruppi di esperti tecnici, all’interno di una piattaforma europea sulla finanza sostenibile, e da un comitato di esperti degli Stati membri. Questi lavori proseguiranno per tutto il 2020.

 

Qualche esempio?

Tre tipi di attività che possono offrire un contributo sostanziale all’attenuazione degli impatti del cambiamento climatico:

- Attività a bassa intensità di CO2, già compatibili con l’obiettivo di un’economia a zero emissioni di CO2 nel 2050. Esempi: i trasporti a zero emissioni e la riforestazione.

- Attività che contribuiscono alla transizione verso un’economia a zero emissioni di CO2 nel 2050 (ma non ancora neutre). Esempi: la produzione di elettricità che genera meno di 100 g di CO2/kWh; le auto che producono emissioni di CO2/km inferiori a 50 g.

- Attività che permettono ad altri di conseguire i loro obiettivi. Esempi: la costruzione di generatori eolici e l’installazione di caldaie ad elevato rendimento.

Due tipi di attività considerate come in grado di fornire un contributo sostanziale all’adattamento al cambiamento climatico:

- Attività la cui resilienza climatica è rafforzata grazie all’adozione di misure che permetteranno di ottenere performance migliori di fronte al cambiamento climatico. Esempio: migliorare la capacità del suolo di trattenere l’acqua, per ridurre le perdite di rendimento delle colture agricole, a seguito di un aggravarsi delle siccità

- Attività che permettono ad altre attività di adattarsi. Esempio: la produzione di satelliti per l’osservazione meteorologica e climatica.

 

Qual è oggi il campo d’azione della tassonomia?

In questa fase, la tassonomia è concepita per i prodotti di investimento e la gestione di portafoglio. Non riguarda il finanziamento.

Un investimento sarà considerato “verde” se finanzia una o più attività in linea con la tassonomia.

  
La tassonomia è obbligatoria?

La tassonomia non è obbligatoria; non implica l’esclusione delle attività non sostenibili e non vieta l’utilizzo di altri parametri. Costituisce invece un riferimento obbligatorio per l’elaborazione del futuro Green Bond Standard dell’UE, e per l’estensione della certificazione Ecolabel ai prodotti di investimento retail. Si imporrà quindi come punto di riferimento per molti reporting.

Il gruppo Crédit Agricole intende adottare la tassonomia dell’UE come metro di riferimento per poter contare su una metodologia ampiamente riconosciuta. D’altronde, il nuovo fondo di investimento verde Amundi/BEI, Green Crédit Continuum (GRECO), lanciato il 9 luglio 2019, finanzierà progetti che dovranno rispondere a tale tassonomia.
Allo stesso modo, il gruppo Crédit Agricole emetterà Green Bond Standard UE.

 

Qual è stato il ruolo di Crédit Agricole nell’elaborazione della tassonomia?

La Direzione CSR di Crédit Agricole S.A. partecipa a diversi gruppi di lavoro (Federazione Bancaria Francese, European Association of Cooperative Banks...). Contemporaneamente, verifica il rispetto di ogni aspetto della tassonomia nell’implementazione della strategia climatica del Gruppo e promuove progetti su questo tema all’interno del Gruppo (ad esempio, il nuovo reporting extra finanziario del Gruppo).

CACIB, in qualità di esperto tecnico, partecipa ai lavori del gruppo di esperti sull’elaborazione del Green Bond Standard dell’UE.

 

Qual è il calendario di applicazione?

Gli Stati membri, l' Unione Europea e gli attori del mercato interessati dovranno iniziare a soddisfare tali requisiti a partire da dicembre 2021. Entro tale data, un atto delegato dovrà precisare gli indicatori chiave di performance che le attività economiche saranno tenute a rispettare per poter essere definite sostenibili sul piano ambientale.

 

> Per leggere "3 domande a T Claquin, Responsabile del team Banking Sustainable - Crédit Agricole CIB", clicca qui.

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