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Il punto di vista di Alexandre Cadain sull’intelligenza artificiale

Intervista di Alexandre Cadain, co-fondatore del laboratorio d'innovazione ANIMA e della rete AI COMMONS, membro della commissione AI for Good all'ONU

 

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Attualmente stiamo vivendo un periodo paradossale.

Da un lato l’uomo deve affrontare sfide epocali, tra cui la soluzione del problema della povertà di massa, lo sviluppo di forme di lavoro migliori e la lotta al climate change. Dall’altro, ha la possibilità di avvalersi di nuovi potenti strumenti. Credo che sarà l’interazione tra l’uomo e l’IA a permettere di raccogliere e vincere queste sfide epocali. 

L’IA è una delle migliori opportunità per modellare il futuro. Ci permetterà di capire meglio l’ambiente in cui viviamo e agire sul medesimo trasformando una massa indistinta di informazioni e la complessità del mondo in conoscenze concretamente utilizzabili.

Per cogliere pienamente l’utilità dell’IA, penso che si debba cominciare col condividere una visione collettiva della futura collaborazione tra l’uomo e l’IA. Ad esempio: come può aiutarci sul lavoro consentendoci di aumentare il tempo disponibile per ottimizzare i servizi forniti e assistere meglio i clienti?

Sono certo che, per parte loro, i clienti ne saranno conquistati constatando che l’unione tra l’uomo e l’IA permette di beneficiare di un’assistenza migliore, innovativa e personalizzata.

 

Guarda la videointervista

 

 

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