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Lockdown: lavorare a distanza stabilmente

Nella situazione inedita provocata dalla pandemia di Covid-19, viene richiesto alle persone di limitare al massimo gli spostamenti incidendo considerevolmente sul funzionamento delle imprese, in particolare sull’organizzazione del lavoro e sui rapporti professionali.

Per preservare la salute dei collaboratori e continuare a servire i clienti, Crédit Agricole ha messo in atto varie risposte: lavoro a distanza, telelavoro, lavoro in ufficio ma con rotazione del personale. 

Télétravail

Le due guide e il memorandum redatti dalla FNCA, in collaborazione con tre Casse regionali (Normandia, Tolosa, Touraine Poitou), CA Technologies & Services e l’Ifcam, hanno l’obiettivo di fornire le linee guida sulle regole fondamentali da rispettare e sulle modalità specifiche d’organizzazione del lavoro a distanza (vedi la testimonianza di Crédit Agricole Normandia che segue).

La guida "Come lavorare bene a distanza", destinata al personale, ricorda le condizioni di sicurezza informatica, fornisce consigli d’ergonomia, d’organizzazione personale del lavoro e su come mantenere legami sociali a distanza.

La guida "Come dirigere bene a distanza" fornisce consigli ai manager per restare in contatto e mantenere i legami con i loro team aiutandoli, per riuscire così ad organizzare il lavoro collettivamente.

"Per saperne di più" riprende gli esempi dei documenti redatti dalle Casse regionali e CATS, presentando le iniziative d’accompagnamento dell’Ifcam nonché altri link utili.  

 

La situazione attuale, pur nella sua complessità, rappresenta un’opportunità per trasformare la nostra organizzazione, sviluppare nuovi modi di lavorare e aderire al Progetto Persone e Ambizioni a dieci anni delle Casse regionali incentrato sul senso di responsabilità e sulla vicinanza.

Gli impegni assunti collettivamente, più che mai d’attualità, fanno leva sul coinvolgimento e sull’autonomia dei team, reattivi nei confronti dei clienti e al servizio dell’ottimizzazione della performance delle Casse regionali. Essendo fondati sulla fiducia e sullo spirito d’iniziativa dei collaboratori, richiedono lo sviluppo dell’autonomia, sia individuale che collettiva, e la trasformazione del ruolo dei manager che accompagnano e sostengono i loro team.  

 

Testimonianza di Sylvie Ehrmann, responsabile organizzazione e trasformazione al Crédit Agricole Normandia

"Il fatto di aver dato a tutti i collaboratori un computer portatile e un programma software per telefonia ci ha permesso di sviluppare progressivamente il telelavoro in tutte le aree d’attività, presso le agenzie e la sede.

Il telelavoro era già previsto dal lungimirante contratto collettivo aziendale firmato nel 2016, ma la sua rapidità di diffusione ha implicato la necessità di un accompagnamento organizzato dei team. Da qui è nata l’idea di redigere delle guide per i collaboratori e i manager, che abbiamo cominciato a distribuire all’inizio di aprile, considerando che non è facile dirigere il lavoro a distanza e mantenere i legami.

Le capacità d’adattamento dimostrate da tutti sono state considerevoli, ciononostante è importante mantenere un legame reale con la banca e il proprio team. Per questo abbiamo organizzato la rotazione regolare del personale, al tempo stesso per garantire la protezione di ognuno e proseguire l’attività nelle migliori condizioni.

Assieme, stiamo facendo il bilancio di questo periodo che ha cambiato profondamente tutte le nostre abitudini, con ripercussioni di cui dovrà tenere conto il nostro progetto di trasformazione Osare l’Avvenire". 

 

Soluzioni tecniche rapidissime!

Per permettere la continuità delle attività, CA Technologies et Services (CATS) ha sviluppato per le Casse regionali soluzioni tecnologiche in tempo record: da un lato per consentire ai collaboratori di lavorare a distanza e, dall’altro, per attuare le misure tecnologiche di sostegno dei clienti, garantendo la sicurezza del SI. Ciò è stato possibile grazie alla mobilitazione dei team di CATS e dei poli utilizzatori, in collaborazione con la FNCA e Casa/DCI. I tre poli utilizzatori trasversali hanno esaminato le richieste, proposto soluzioni, analizzato i rischi e deciso le misure d’implementazione.

 

Tale mobilitazione eccezionale ha permesso di ottenere il seguente risultato:

  • quasi 40.000 persone in telelavoro per le CR (quasi 80.000 a livello di Gruppo);
  • ampliamento delle attività effettuabili a distanza (stime):
    • per la consulenza: dal 70 all’80% (30% prima della crisi)
    • attività bancaria/credito: 80% 
    • attività monetica: 40%
  • la PUC nomade (la sigla significa: Postazione Utilizzatore/Collaboratore) si è ampliata inglobando compiti che vanno dalla consultazione alla gestione della relazione bancaria quotidiana, nel campo della relazione cliente e del credito;
  • 71 applicazioni aperte in telelavoro per le funzioni della sede;
  • per i lavoratori autonomi e gli agricoltori, generalizzazione della firma elettronica per i prestiti garantiti dallo Stato e sistema per attivare il rinvio delle rate di rimborso dei prestiti.

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