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Il digitale per tutti

La rivoluzione digitale sconvolge il nostro modo di consumare, lavorare, comunicare, imparare. È allo stesso tempo uno strumento di progresso e di realizzazione, ma crea anche nuove disuguaglianze. Oggi, 13 milioni di francesi si dichiarano estranei al digitale: non usano Internet o lo usano poco e, quando lo fanno, sono in difficoltà. Ciononostante, il 76% dei francesi si dice disposto ad adottare nuove tecnologie.

L’inclusione digitale costituisce una sfida fondamentale della nostra epoca, rappresentata dalla possibilità, per il maggior numero di persone, di beneficiare di tutte le opportunità che offre, in termini di occupazione, istruzione, potere d’acquisto e rapporti sociali. La crisi del Covid-19 ha dimostrato, ancora di più, il suo carattere essenziale: i mezzi digitali sono stati un fattore chiave per mantenere i contatti con la propria rete di relazioni, che si trattasse di parenti, colleghi, compagni o insegnanti di scuola o, ancora, della propria banca. 

Impegnato in questa causa da diversi anni, Crédit Agricole ha rafforzato il proprio coinvolgimento, figurando tra i primi firmatari della carta per il digitale inclusivo proposta dal Governo francese nel 2018, con tre priorità: l’individuazione e l’accompagnamento di categorie sociali isolate o fragili, l’acculturazione digitale per tutti e la somministrazione dei primi rudimenti digitali tramite la diffusione di Pass digitali.

 

Panoramica delle prime iniziative adottate dalle Casse regionali 

Le iniziative assunte dalle Casse regionali si muovono in varie direzioni: organizzazione di conferenze, laboratori e caffè digitali, partnership con associazioni impegnate a favore dell’inclusione digitale, creazione di spazi digitali aperti a tutti per permettere ai clienti e al pubblico in generale di sbrigare diverse pratiche amministrative. Queste iniziative coinvolgono consulenti di Crédit Agricole appositamente formati per questo nuovo ruolo, partner (associazioni, servizi pubblici...) e anche consiglieri d’amministrazione volontari.

Il primo spazio digitale cittadino è stato aperto nel 2019 presso la Cassa regionale della Franca Contea, in collaborazione con la prefettura, e il bilancio è stato molto positivo: 600 affiancamenti individuali in un anno nei punti digitali di due agenzie; circa metà delle persone aiutate da un consulente non erano clienti e il 70% aveva tra i 30 e i 50 anni. La stessa iniziativa sarà estesa anche ad altre agenzie della Cassa.

La Cassa regionale Normandia-Senna ha sperimentato un’altra formula, proponendo, tutti i giovedì presso l’agenzia di Thiberville, sedute di formazione tenute da consiglieri d’amministrazione, pensionati o membri di associazioni e incentrate su domande molto pratiche (cambiare l’indirizzo sulla carta di circolazione, modificare un’offerta di prestito…). L’iniziativa proseguirà nel 2020, sicuramente con maggiore coinvolgimento da parte delle associazioni locali.

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La Cassa regionale Brie Picardia ha privilegiato l’affiancamento degli anziani nella transizione digitale, da novembre 2019 a gennaio 2020, organizzando un laboratorio: 200 persone, di cui la metà non clienti, si sono così ritrovate presso l’agenzia di Friville-Escarbotin. L’operazione dovrebbe ripetersi al termine della crisi sanitaria, con inoltre una proposta rivolta agli imprenditori, che prevede laboratori più avanzati incentrati su e-commerce, e-reputation e sicurezza informatica.

Altre iniziative: Tolosa 31 si è impegnata con La Mêlée, associazione storica di promozione digitale in Occitania; alcune Casse, come quelle di Lorena e Pirenei Guascogna, organizzano caffè o laboratori digitali per i loro clienti su tematiche quali la prevenzione, la sicurezza informatica o, ancora, l’uso degli strumenti digitali di Crédit Agricole.

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Alcune iniziative, inoltre, sono promosse dagli sportelli solidali Points Passerelle, in particolare nelle Casse regionali Atlantico Vandea e Nord Francia, come i caffè digitali per i giovani della rete delle scuole della seconda opportunità o la donazione di tablet. Già iniziate nel 2019, queste ultime attività sono in alcuni casi aumentate con la crisi sanitaria.

Inoltre, dal 2019 la CR Nord Francia sostiene tramite la sua Fondazione un’operazione pilota con Emmaüs Connect e il Pôle Emploi (agenzia per il collocamento) a Roubaix e Béthune, per formare i disoccupati in cerca di lavoro al mondo digitale; l’associazione è ormai in contatto con i Points Passerelle, forte del successo ottenuto con 400 beneficiari del programma a Roubaix.

In Angiò-Maine, ciascun Point Passerelle mette a disposizione uno spazio dedicato a richiedenti sprovvisti di attrezzature (computer, stampanti).

La CR della Linguadoca, invece, ha lanciato la sua iniziativa in occasione di una conferenza organizzata, all’inizio del 2020, alla presenza di oltre 200 persone e animata da professionisti.

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Crédit Agricole sostiene, inoltre, i progetti territoriali tramite i bandi indetti dalla Fondazione Crédit Agricole Solidarité et Développement, da un anno partner dell’associazione Unis-cités, con la quale ha predisposto, in particolare, dei “corner digitali” per rafforzare le competenze digitali dei giovani in vista del loro inserimento professionale. 

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Poiché l’integrazione passa anche per il reinserimento professionale, tre Casse regionali hanno scelto di ospitare presso la loro sede la scuola dell’Intelligenza Artificiale Microsoft powered by Simplon, di accoglierne gli apprendisti in alternanza scuola/lavoro e di farli partecipare al loro ecosistema economico. La scuola è rivolta ai disoccupati in cerca di lavoro iscritti al collocamento e propone loro di usufruire di una formazione gratuita e intensiva in Data/IA.

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Questa partnership permette di offrire opportunità di lavoro e di far emergere competenze nuove per accompagnare il tessuto economico locale. Le Casse regionali Pirenei Guascogna e Atlantico Vandea hanno accolto i primi promossi a novembre 2019. A Rennes, la scuola ha aperto a fine giugno presso la sede del Crédit Agricole d’Ille-et-Vilaine.

Infine Amundi, tramite il suo fondo Amundi Finance et Solidarité, ha aderito, insieme ad altri investitori, alla raccolta fondi di Simplon. La raccolta, del valore complessivo di 12 milioni di euro, permetterà a Simplon di proseguire il suo sviluppo e di raggiungere, nel 2023, l’obiettivo delle 10.000 persone formate annualmente ai lavori del digitale.

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