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  • 2018/07/05
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Storia della sicurezza di persone e beni in Crédit Agricole

La storia della sicurezza nell'ambito di Crédit Agricole S.A. testimonia l'evoluzione dei rischi affrontati dall'azienda. Se in un primo tempo la sicurezza dei beni rappresentava la principale fonte di preoccupazione, ben presto la sicurezza delle persone è diventata una sfida di grande importanza.

Nel XIX secolo gli istituti bancari si preoccupano principalmente della sicurezza dei propri beni. La sicurezza delle persone è infatti di competenza dello Stato, in particolar modo delle forze armate e della polizia. Nel 1900 Crédit Lyonnais è dunque uno dei primi istituti a mettere in atto un sistema destinato a garantire la sicurezza dei trasporti di valori. I portavalori, all'epoca denominati "pellegrini", sono provvisti di borse di sicurezza e seguono istruzioni e itinerari ben precisi, per limitare i rischi di aggressione e furto.

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                                              Borsa di sicurezza dei "pellegrini" di Crédit Lyonnais
 

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Mappa dettagliata dell'itinerario seguito dai "pellegrini" di Crédit Lyonnais nella regione di Marsiglia nel 1900

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 Descrizione dettagliata delle procedure operative seguite dai "pellegrini" di Crédit Lyonnais nella regione di Marsiglia nel 1900

La Prima guerra mondiale segna una prima svolta nell'evoluzione della sicurezza di persone e beni all'interno degli istituti di credito.
Profondamente toccati dalle ostilità, Crédit Agricole e Crédit Lyonnais comprendono l'importanza di garantire la sicurezza dei propri dipendenti. Crédit Agricole adotta dunque una serie di misure destinate ad affrontare un potenziale nuovo conflitto di vasta portata. Alla fine degli anni '30 la Cassa nazionale di Crédit Agricole costruisce rifugi sotterranei di difesa passiva presso le sue due sedi parigine (ubicate in 33 rue Saint Dominique e 30 rue Las Cases). Questi rifugi consentono di proteggere 200 persone dall'impatto di bombe da 500 kg. La Cassa nazionale di Crédit Agricole acquista anche le maschere antigas per il personale, da utilizzare in caso di attacco chimico. Nell'agosto del 1939, in un contesto di estrema tensione internazionale, l'allora direttore generale Charles Désigauz trasmette al personale una nota di servizio sul comportamento da tenere in caso di bombardamento.

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Maschere antigas di difesa passiva per il personale della CNCA [1936]; Mappa del secondo seminterrato del rifugio costruito sotto l'edificio della CNCA in 30 rue Las Cases

Per Crédit Agricole, la questione della sicurezza di persone e beni si ripropone nuovamente a partire dagli anni '60. Questi anni sono segnati dal moltiplicarsi di rapine e aggressioni ai danni delle agenzie, che diventano dunque motivo di grande preoccupazione in termini di sicurezza.

Norme di sicurezza/Cassa mutua di assicurazione contro il furto delle casse di Crédit Agricole Mutuel (prod.); IFRAD (direzione di produzione); Pierre Baugin (real.) ; Pierre Louis (dialoghi), [1974]

Ma questo è anche un periodo in cui Crédit Agricole comprende la necessità di garantire la sicurezza dei collaboratori in ogni istante. Nel 1975 Pierre Turin, all'epoca direttore generale della Cassa regionale delle Bocche del Rodano, sintetizza la situazione come segue: "Non sempre i principi del marketing sembrano compatibili con le esigenze di sicurezza. È dunque importante conciliarli."
Nel 1979 il gruppo Crédit Agricole è vittima di 193 rapine, 14 attacchi durante il trasporto di valori, 26 furti e tre assalti a sportelli automatici. Ci si trova pertanto in una condizione di pericolo sia per i dipendenti sia per i clienti, che spinge Crédit Agricole ad adottare nuove misure, come il rafforzamento dei sistemi di sicurezza nelle agenzie, sensibilizzando al contempo il personale in merito ai nuovi rischi grazie alla realizzazione di numerosi filmati.

Norme di sicurezza/Cassa mutua di assicurazione contro il furto delle casse di Crédit Agricole Mutuel (prod.); IFRAD (direzione di produzione); Pierre Baugin (real.) ; Pierre Louis (dialoghi), [1974]

LCL, [1980]

L'evoluzione della sicurezza nell'ambito del Gruppo è legata anche all'evoluzione dei rischi che l'azienda si trova ad affrontare. Pertanto, gli attentati del 1986 inducono Crédit Agricole a introdurre un primo sistema di accesso con badge elettronico.
A partire dagli anni '90 le agenzie conservano sempre meno contanti e diventano meno esposte a rapine e aggressioni, che dunque si spostano verso i portavalori. La sicurezza di persone e beni all'interno delle sedi e dei grandi siti del Gruppo assume così una maggiore importanza con la comparsa di nuovi dispositivi di sicurezza e la sensibilizzazione dei collaboratori in merito ai rischi esistenti.
Nel 2004 il Gruppo viene premiato con l'Oscar della sicurezza per gli sforzi compiuti in relazione all'adozione di un innovativo piano di sicurezza sotto la guida di Philippe Barsac, responsabile dell'unità "Sicurezza e prevenzione" incaricata della sicurezza di persone e beni.

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Intestazione di rivista del periodo luglio-agosto 2004

Ancora oggi la sicurezza è una priorità per il Gruppo, che si dimostra sempre più impegnato nel garantire l'incolumità dei collaboratori sul luogo di lavoro.

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