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La nostra diversità, un punto di forza da coltivare

“La diversità dei nostri team, delle loro radici, del loro vissuto è, per noi imprese, una fonte eccezionale di creatività e di dinamismo*”, Philippe Brassac, Direttore generale di Crédit Agricole S.A.

 *citazione tratta da un discorso di P. Brassac

Raccogliere le sfide legate alle evoluzioni del mondo e rispondere alle aspettative dei clienti, dei dipendenti e, più in generale, della società fanno della diversità dei nostri team e della nostra capacità di viverla in modo inclusivo una sfida per il Gruppo e per ciascuna e ciascuno di noi.

Caratterizzato da una cultura decentralizzata e imprenditoriale, dove l’Uomo è elemento di collegamento e di condivisione, il nostro Gruppo ha la diversità nel suo DNA.

Convinto che questa diversità e la sua inclusione siano una vera ricchezza e saranno un acceleratore delle nostre trasformazioni, il Gruppo riafferma la sua volontà di coltivare questo punto di forza, includendo delle azioni concrete e ambiziose nel suo Progetto persone in qualità di operatore impegnato in favore della società.

In questo contesto, il Gruppo ha definito una serie di impegni intorno ai seguenti assi prioritari:

- la prosecuzione della femminilizzazione dei ruoli dirigenziali e dei vivai di talenti
- l’internazionalizzazione dei vivai
- la non discriminazione e le pari opportunità
- l’inserimento dei giovani e l’accesso all’impiego
- la promozione della mobilità trasversale all’interno del Gruppo tra le varie linee di business, società e aree geografiche, in Francia e all’estero

Parità di genere: una leva strategica per la trasformazione del Gruppo

Per realizzare il nostro Progetto persone, si rende necessaria un’evoluzione della nostra cultura manageriale al fine di promuovere una maggiore responsabilità individuale e collettiva, più discernimento, presa d’iniziativa e fiducia.

La parità di genere è una via d’accesso privilegiata per far evolvere i codici attuali della leadership e accelerare la nostra trasformazione manageriale, rispondere alle sfide di domani e attrarre i talenti necessari alla realizzazione della nostra Ambizione strategica 2022.

La nostra mobilitazione in questo campo si è tradotta nella definizione e nell’attuazione, 3 anni fa, di un ambizioso piano di azione sulla parità di genere, finalizzato in particolare a:

- accelerare la femminilizzazione dei ruoli dirigenziali
- proseguire la sensibilizzazione di tutto il personale
- accompagnare la trasformazione della nostra cultura manageriale.

Questa politica attiva ha dato i suoi frutti, e dei risultati concreti:

- la femminilizzazione di tutte le più alte cariche dirigenziali delle società del Gruppo, passate mediamente dal 21% al 28% di quote femminili in 3 anni;
- il costante avanzamento del Gruppo, negli ultimi 3 anni, nella classifica “Ethics and Boards” relativa alla presenza femminile nelle posizioni dirigenziali delle società dell’indice SBF 120 (passaggio dalla 90a posizione nel 2015 alla 61a nel 2018);
- l’ottenimento di voti superiori ai 75 punti stabiliti dal governo nel quadro dell’indice di parità di genere, che rende merito alla nostra politica in materia di parità professionale e salariale;
- il diffondersi delle reti di promozione della parità di genere con la presenza, oggi, di 14 reti in Francia e all’estero;
- la sottoscrizione, lo scorso 31 luglio, di un Accordo-quadro internazionale che propone una base sociale comune per i nostri 75.000 dipendenti che lavorano nei 47 paesi d’insediamento del Gruppo. L’accordo prevede, in particolare, un considerevole impegno nei confronti della genitorialità, portando il congedo di maternità retribuito a 16 settimane per tutti.

Il Gruppo intende proseguire la politica avviata 3 anni fa e accelerare la femminilizzazione delle più alte cariche dirigenziali all’interno delle società del Gruppo Crédit Agricole S.A., fissando, in particolare, un obiettivo del 30% di presenza femminile in tali posizioni entro il 2022.

Intervista a Bénédicte Chrétien, Direttrice delle Risorse umane Gruppo di Crédit Agricole S.A.

 

Un’attenzione particolare all’internazionalizzazione dei vivai di talenti

Considerato che oltre la metà del nostro organico lavora all’estero, alcuni aspetti organizzativi a livello di Gruppo richiedevano necessariamente un adattamento. Perciò, il 27 e 28 novembre scorsi, si è svolto il primo percorso di selezione del portale bilingue per Direttori, che ha coinvolto sei candidati di cinque nazionalità: italiana, marocchina, polacca, ucraina e francese.

Il gruppo Crédit Agricole ha scelto di aprire i percorsi manageriali, in versione bilingue, a tutte le linee di business e a tutte le nazionalità.

I candidati potranno ora scegliere se affrontare la selezione in lingua francese o inglese.

 

L’impegno del Gruppo per l’inclusione delle persone disabili

Lo scorso 28 ottobre, il gruppo Crédit Agricole S.A. e la Federazione nazionale del Crédit Agricole (FNCA) hanno sottoscritto il “Manifesto per l’inclusione delle persone con disabilità nella vita economica”.

Il documento, che verte su dieci impegni concreti, reitera l’impegno di tutte le società di Crédit Agricole a proseguire le azioni tese a favorire l’inclusione delle persone disabili. Esso rientra nella politica sulla disabilità del gruppo Crédit Agricole S.A., avviata circa 15 anni fa e attuata tramite cinque accordi successivi, che permette oggi di accompagnare 1.610 collaboratori.

Per quanto riguarda invece la FNCA, dal 2006, attraverso l’associazione HECA à la FNCA (handicap e impiego al Crédit Agricole) e tre accordi di settore successivi, le Casse regionali e le società del ramo hanno sviluppato una dinamica in materia di politica sulla disabilità.

 

Accogliere la diversità dei giovani

Le imprese possono svolgere un ruolo determinante nel permettere ai giovani di avere un primo contatto con il mondo del lavoro, e la prima esperienza rappresenta un aiuto spesso decisivo per affacciarsi con successo alla vita attiva.

Con questa decisa convinzione, il Gruppo ha voluto impegnarsi aprendo le porte a giovani provenienti da aree di istruzione primaria rafforzata.

Il Gruppo ha cosi accolto 750 stagisti dell’ultimo anno della scuola media provenienti da aree di istruzione primaria rafforzata all’interno delle Casse regionali e delle varie società di Crédit Agricole S.A. Questo impegno rappresenta il 5% dello sforzo richiesto dal Presidente della Repubblica francese alle imprese private a livello nazionale e segnala la volontà del Gruppo di contribuire attivamente all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

 

Leggi la tribuna di Philippe Brassac su LinkedIn

  

l Gruppo premiato per la sua politica sulla diversità

Nell’ambito della classifica “Diversity Leaders” redatta dal Financial Times, lo scorso 20 novembre Crédit Agricole è stato nominato prima impresa in Francia nel settore dei servizi finanziari in materia di diversità.

Nella classifica europea, il Gruppo si posiziona nel primo quarto (133°) all’interno di un panel di 700 imprese provenienti da 11 paesi (Germania, Inghilterra, Austria, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Svizzera e Svezia).

Questa classifica premia la politica attiva del Gruppo, in particolare in termini di pari opportunità e disabilità, attuata attraverso un piano concreto di azioni avviato nel 2016.

* La classifica si basa su un sondaggio realizzato presso un campione di 80.000 persone e un panel di esperti in Risorse umane e selezione del personale in 11 paesi europei. Le domande riguardavano la percezione della promozione della diversità in azienda (di oltre 250 dipendenti) e in particolare i seguenti dati: genere, origine etnica, LGBTQ, età, tipo di disabilità.

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